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Merlot: aspetto, caratteristiche e curiosita del merlot

Merlot: aspetto, caratteristiche e curiosità di questo vitigno

Quali sono le caratteristiche del Merlot? Che terroir è adatto maggiormente a questo vitigno? Che vino produce?

Il Merlot è un vitigno che per esprimere al massimo le sue qualità necessita di scelte oculate e considerazioni accurate. Scopriamo insieme quale terroir è il più adatto ad allevare un buon Merlot e quali sono le caratteristiche di questo vino.

 

Grazie alla sua capacità di adattarsi a diversi climi e a diverse condizioni ampelografiche il Merlot ha acquisito l'appellativo di vitigno internazionale e si è diffuso in tante parti del mondo, dando origine a vini diversi in base al luogo di provenienza. Vero è che la sua capacità di adattamento è notevole, ma altrettanto ammirevoli sono i vini Merlot che nascono a marito di scelte colturali, volte ad esaltare al massimo le caratteristiche organolettiche di questo affascinante vitigno. Altro motivo per cui il Merlot è riuscito ad attecchire nei terreni di tutti i continenti è la sua tendenza a generare vini rotondi e morbidi; non a caso il Merlot, talvolta, viene usato in blend insieme a vini dai caratteri più spigolosi e austeri. Ma il Merlot non è solo morbido e vellutato, è molto più di questo! La sua naturale morbidezza e raffinatezza non deve essere sfruttata per produrre vini piatti e anonimi, in cui solo la rotondità faccia da padrona;  al contrario questa intrinseca natura vellutata deve essere valorizzata, con accorgimenti a partire dalla vigna, per ottenere dei vini eleganti, di struttura e assolutamente inconfondibili.

Il Merlot è originario della Francia, in particolare dal sud-ovest, nella Gironda, e si diffonde in Italia alla fine del 1800, a partire dal Friuli Venezia Giulia per poi propagarsi in breve tempo in tutte le regioni, compresa l'Umbria e i Colli del Trasimeno. Il suo nome probabilmente deriva dal fatto che il tipo di uva è particolarmente apprezzato dai merli, il che già la dice lunga sulla piacevolezza innata di questo vitigno. Essendo un vitigno precoce, ama i terreni collinari, ricchi di argilla e grassi; l’argilla ha la caratteristica di compattarsi nei periodi più caldi, tranciando le radici più giovani e bilanciando il rischio di eccessiva nutrizione della pianta. I terreni da cui provengono i vini della Cantina Berioli presentano un suolo eminentemente argilloso e calcareo e il sistema di allevamento scelto è quello del doppio Guyot, che permette di concentrare la produzione in pochi grappoli, ma con abbondante presenza di quelle sostanze che fanno la qualità e la longevità del vino, come lo Spiridione Merlot Riserva Doc Colli del Trasimeno.

La foglia del Merlot è di media grandezza, pentagonale, trilobata e quinquelobata, con i bordi che generalmente si sovrappongono. La pagina superiore è glabra, verde chiaro e opaca; quella inferiore di colore verde oliva. Le nervature sono solitamente verdi ed i denti irregolari e non molto pronunciati. Il picciolo è glabro e sottile, il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, alato (una o due ali), più o meno spargolo. Gli acini del Merlot sono rotondi, regolari, con una buccia non troppo spessa che tende al blu-nero, e ricoperta da uno strato abbondante di pruina; la sua polpa è chiara, dolce, poco acida ma leggermente erbacea. Presenta normalmente due-tre vinaccioli per acino e la separazione del pedicello dal chicco è agevole.

 

La fermentazione di questo vino avviene perlopiù in acciaio; mentre la maturazione avviene poi classicamente in barrique, 18 mesi per la Cantina Berioli. Il legno e il periodo di maturazione hanno la capacità di esaltare la morbidezza e la rotondità di questo vino, contribuendo anche dal punto di vista olfattivo con classiche note di tostatura e spezie.

Il colore del Merlot è rosso rubino scuro che con l'affinamento tende a sviluppare dei riflessi granati; la consistenza è notevole, tanto che in alcuni casi la stessa impenetrabilità nell'aspetto può suggerire il tipo di vitigno. Al naso sono netti i profumi di frutti a bacca rossa, dall'amarena alla prugna, dal ribes al mirtillo;  ma ciò che rende inconfondibile il Merlot è la tipica nota erbacea e terrosa che ricorda l'humus, il sottobosco, ma anche la foglia di pomodoro e il peperone. Nei Merlot che subiscono una maturazione in legno e un processo di affinamento abbastanza lungo si possono sviluppare sentori balsamici, come di eucalipto e menta, e soprattutto profumi di spezie e torrefazione, fra pepe, cacao e cuoio. Al palato il Merlot risulta intenso e strutturato, con tannini nobili e definiti, ma allo stesso tempo rotondi e vellutati, specie con l'affinamento. L'equilibrio e l'avvolgenza di questo vino rendono ancora più piacevole la sua persistenza in bocca.  Essendo un vino armonico e tannico si può abbinare a piatti succulenti e saporiti e altrettanto strutturati.

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